Archivio per la categoria ‘ospiti’

Novembre 21, 2007

- Scrittori -

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Lisa Corva

Glam Cheap

Sonzogno 

Una vita glam cheap. È quella di Stella, milanese per caso, precaria per forza. Sa tutto sulle borse di Gucci, ma non può permettersi di comprarne una neppure da Zara. Eppure è la ragazza dallo Sguardo Prezzante: la sua specialità è proprio “prezzare” tutto quello che indossano le star, dalle borse “limited edition”, alle scarpe che costano quanto un affitto.

Stella è una “colf dell’editoria” e lavora “a ore” per i giornali più glam d’Italia, ma non riesce lo stesso ad arrivare a fine mese. Come se non bastasse, c’è lui, il Marito Licenziato: un over 40 senza più lavoro. E senza grandi prospettive di trovarne uno. Risultato? Una coppia in bancarotta nell’Italia precaria. E, a due voci, il diario dei loro ultimi 999 euro. Giorno dopo giorno, scontrino dopo scontrino, li seguiamo mentre cercano di salvarsi dalla catastrofe. Lui spaesato in un mondo dove la disoccupazione è tabù. Lei che s’improvvisa povera creativa. Mentre il conto corrente si svuota, Stella vuota gli armadi e vende tutto al mercato. Si fa offrire l’Ultimo Sushi. Inventa la Dieta dell’Offerta Speciale. Apre un bed & breakfast a casa e affitta una stanza ai turisti di passaggio. E sogna un futuro diverso, un mondo senza cartellino del prezzo. Ma intanto all’orizzonte compare un Uomo Extralarge, di quelli che pagano ancora in contanti…

Può un matrimonio resistere anche sotto eurostress?

 http://sonzogno.rcslibri.corriere.it/rcslibri/forum/corva.html  





cagno.gif FRANCESCO CAGNO

 SE MI LASCI STO MALE

Newton Compton 

UN’INSOLITA STORIA DI PASSIONE E SPIONAGGIO AMBIENTATA IN UN MONDO IN CUI IL SESSO HA DICHIARATO GUERRA AL SENTIMENTO 

Margherita Ficarazzi è una donna dalle forme prorompenti ma dal cuore desolato. Affermata presentatrice, Margherita è l’eroina di tutti i single italiani che, sedotti e abbandonati, si riscattano con Se mi lasci sto male: una fortunatissima trasmissione televisiva dedicata al mal d’amore. Dietro un’apparenza innocua, il programma di Margherita non serve soltanto a intrattenere la gente ma, manovrato dai servizi segreti, serve a raccogliere informazioni sui casi sempre più numerosi di “devianza sentimentale”. Sullo sfondo di un’Italia in cui il numero dei divorziati ha superato quello dei cittadini “normali”, l’amore romantico è diventato una bugia colossale, un’illusione che, nelle mani di nuovi mostri, tende a trasformare persone per bene in autentici criminali. Contro di loro, il governo istituisce il “Dipartimento Crimini Sentimentali”, diretto proprio dalla seducente Margherita Ficarazzi. Apparentemente spietata, la bella conduttrice è lo spauracchio di tutti i playboy da quattro soldi e delle pseudo-veline che non riescono a trovare pace. Ma all’improvviso il guscio di freddezza che avvolge Margherita si rompe e anche lei è costretta ad affrontare in prima persona il vero significato dell’amore per diventare la protagonista di una commedia velata di giallo: un’insolita storia di spionaggio ambientata in un mondo in cui il sesso ha dichiarato guerra al sentimento. 

Francesco Cagno nasce a Napoli nel 1967 poi, con la famiglia, si trasferisce a Roma dove lavora come ingegnere coltivando la passione per la psicologia, il mare e, naturalmente, la scrittura. Se mi lasci sto male è il suo primo romanzo.







  cico1.jpgANTONIO MENNA

Cocaina & Cioccolato

Cicorivolta edizioni  

Una giovane prostituta albanese bella, sfrontata, dalle idee chiare. Un carcere minorile dove entrano droga e armi. Una gang di ragazzini. Un obiettore di coscienza tormentato dal sesso e una città morbida e tesa, in cui tutto è consentito e nulla è sicuro.
Sono questi gli ingredienti di un romanzo nero e d’amore, ambientato in una Napoli assolata, torbida e “verace” nella quale i protagonisti si perdono e si ritrovano, e dove lo smarrimento è l’unico orientamento.



tratto dalla prefazione di Pietro Treccagnoli(…) Antonio Menna, in questo sorprendente romanzo d’esordio, racconta di un picaro napoletano del ventunesimo secolo. Solo e affamato di vita, chiuso a metà nel carcere di un’obiezione di coscienza, più un rifiuto che una scelta. Non è un Lazarillo, non è così giovane. Ché anche la vita randagia oggi esige, come tutto, un’età appropriatamente più matura. L’addestramento al male è rapido solo per chi ne fa un mestiere e un investimento familiare. La trama segue una sola traccia, solida però. E’ la storia di Ennio, dei suoi amori e dei suoi delitti. La Napoli che lo circonda è una metropoli quasi tutta in bianco e nero: notturna, cupa, popolata di transessuali, cocainomani, boss minorenni, puttane e ipocriti venditori di morali e false religioni. Ennio non giudica. Talvolta rifiuta. Ma in questo inferno metropolitano vi si immerge preferendo i margini, da dove può osservare meglio e da dove può, eventualmente, scappare prima.(…)



Le sue dita sulla tastiera devono andare veloci, almeno il doppio dei suoi pensieri. Flusso e getto di coscienza. La ricetta è semplice, l’ingrediente è unico: si chiama talento. La scrittura di Antonio Menna è una continua sollecitazione visiva. Le parole nelle sue mani moltiplicano e rafforzano gli effetti emotivi e di evocazione. Il miraggio diviene tangibile, il buio non è mai cieco. La fortuna è una manovra, difficilissima e abilissima. La sua Napoli inquieta-cocente, martellante-accessoriata, narcotizzata-splendida, maledetta & fragile come un sorriso di labbra orfane, appare singolare e universale insieme. (Paolo West)